Altrove, e in un altro tempo
25 Agosto 2012
Sono fuori tempo e fuori luogo. Questa sensazione che da sempre accompagna la mia vita instabile e fragile, questa mancanza d’appartenenza e questa solitudine che comunque mi garantiscono tempo e libertà di movimento, a volte si fanno sentire drammaticamente e dolorosamente – come fossi un satellite di questo mondo che a un certo punto verifica una sospensione temporanea dell’attrazione di gravità e perde così di colpo la propria orbita, cominciando a vagare nell’universo allontanandosi sempre più dalla terra.
Ecco, questo sento.
Quindi ora tiro il fiato, aspetto, mi guardo intorno e intanto parimenti lascio vagare l’immaginazione, e comincio a sognare “un’altra vita, un’altra storia”. Magari anche in un’altra epoca.
Io avrei voluto essere:
– una piratessa Settecentesca di una ciurma multiculturale di uomini grezzi e famelici di vita
– una strega senza epoca, una veggente, un’incantatrice
– una colta scrittrice e viaggiatrice di inizio ‘900
– un’artista performativa negli anni ’60-’70, come Ana Mendieta
Lasciando libera l’immaginazione, voi chi avreste voluto essere?